Gigliola Blandamura

C’è qualcosa, al di là di tendenze e suggestioni, che permette dì riconoscere subito l’opera di un meridionale: è una sorta di lirismo cromatico costantemente presente, espresso in mille sfaccettature e variazioni, ma che fa sì che ogni opera possa essere ricondotta sotto il denominatore comune dell’appartenenza al Sud.Quel lirismo, indicativo di un certo modo di pensare, che rimane al fondo dell’anima meridionale pur nelle continue smitizzanti lusinghe della vita odierna, quasi simbolo di una casta che fa della forza e della violenza di sentimento, direi quasi della “capacità” di sentimento, il proprio blasone.

La pittura meridionale mantiene legami ancora potenti con quel substrato tradizionale così determinante nella definizione della cultura e dell’anima stessa del sud, e forse assolve, nell’attuale momento, la funzione di elemento equilibratore, quasi un contraltare, per l’eccessivo, e non sempre autentico, razionalismo moderno: in sostanza, un ultimo tentativo dell’uomo per sottrarsi ad un tipo di civiltà che lo annulla e lo avvilisce. È in questo milieu che s’inserisce l’operare di Mauro Grumo, legato alla sua terra da vincoli che vanno molto più in profondità di quanto possa apparire. In passato Grumo non è stato immune da certe suggestioni culturali, espresse in valori puramente formali, ma riscattate da una sempre coerente tematica e da un autentico temperamento pittorico. Nell’ambito di questa coerenza e di questo temperamento, Mauro Grumo opera con una fedeltà ai motivi essenziali della propria poetica e di quella della sua terra, che sta a dimostrare l’autenticità di certe scelte. Ormai libero da ogni riferimento rouaultiano, il suo linguaggio si espande, oggi, con una forza espressiva che, se lo riconduce alla precedente posizione operativa, ne conferma anche i meriti. In una linea costante di espressionistico vigore, con un segno incisivo e vivo, Grumo è pervenuto ad una maggiore chiarezza di visione, resa più ampia dal fluire del colore corposo e vivido, dal taglio spesso decentrato dell’inquadratura. Le partiture pittoriche sono il mezzo per penetrare nel mondo segreto di Grumo, che è mondo di poesia, dove i forti stacchi e gli accesi contrasti del Sud si smussano per adattarsi alla sua poetica. Nell’aderenza allo spirito più vero della propria terra, nel senso del colore che la luce del sud esalta fino a farne parte integrante di una spiritualità e di una cultura, Mauro Grumo si rivela artista sensibile, vero e operatore onesto.
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