Mario Micozzi
Persone, cose, paesaggi e uomini – e si veda il “Cristo delle Murge”, uomo dei dolori tra gli uomini sofferenti – per Mauro Grumo costituiscono un tutt’uno con il contesto della realtà.
Che è percezione delle minacce anche violente che gli uomini delle Murge come del resto del mondo, ricevono dalle guerre annunciate e poi per fortuna implose, dalle trasformazioni che avvengono sul territorio delle Murge dovute ai cambiamenti climatici.
Ma che esprimono sempre una convivenza indissolubile di Mauro nell’orgia dei colori densamente materici, caldi, quasi sensuosi, romanticamente espressi dal pittore.
Che manifesta le sue idee, le sue concezioni sulla natura e sull’uomo battendo sempre sulle corde interiori del vedere, del sentire, del percepire esteticamente semplici.
È sempre con la forza della fantasia, delle esplosioni dello spirito creativo che nell’artista riesce a coagulare natura e senso di Dio da cui lo stesso Mauro è posseduto.
